Informativa sulla privacy

SyllabusPlanner · aggiornata il 4 settembre 2026

SyllabusPlanner non ha account, non ha server, e chi la sviluppa non riceve nessuno dei tuoi dati. Esami, materiali, piano, sessioni di studio e impegni stanno in un documento sul tuo dispositivo, e — se accendi la sincronizzazione — nel tuo iCloud, che è di Apple e non nostro. Quello che segue lo dice per esteso, elencando ogni singolo momento in cui l'app parla con l'esterno e cosa esattamente le esce di mano — perché una promessa del genere va potuta verificare, non creduta.

Cosa fa l'app

Le dici quali esami devi dare, con quali libri e quanto tempo hai a settimana. Lei costruisce un piano di studio lavorando a ritroso dalle date d'appello, e lo rifà quando salti un giorno o vai più veloce del previsto.

Tutto quello che scrivi resta nel documento dell'app sul tuo dispositivo, protetto dalla cifratura del sistema. Non c'è nessuna registrazione, nessun profilo utente, nessuna sincronizzazione con un servizio nostro — perché non esiste un servizio nostro. Il documento finisce nei backup del dispositivo, come il resto, e se disinstalli l'app se ne va con lei.

La sincronizzazione con iCloud

L'app arriva con la sincronizzazione accesa, perché è quello che ti fa ritrovare sul telefono il lavoro fatto sul Mac. Ecco esattamente cosa vuol dire.

Il documento viaggia nel database privato del tuo iCloud, sotto il tuo ID Apple. È infrastruttura di Apple: noi non abbiamo modo di leggerlo, non abbiamo una console da cui guardarlo, e non sappiamo nemmeno quante persone lo usino. Non ci arriva nessuna statistica, nessun conteggio, nessun identificativo.

Cosa viaggia: esami, materiali, sessioni di studio registrate, ripassi, impegni, le tue ore settimanali e il tuo profilo — nome, ateneo, corso. Cosa non viaggia: la chiave del tutor, che resta nel portachiavi del dispositivo; le impostazioni che parlano di questo dispositivo, come notifiche, calendario, aspetto e lingua; e il piano vero e proprio, che ogni dispositivo si ricostruisce da sé — l'app calcola sempre lo stesso piano dagli stessi ingredienti.

Si spegne in due posti: dalle impostazioni dell'app, oppure da Impostazioni del sistema → il tuo nome → iCloud, dove puoi anche cancellare quello che c'è. Spegnendola dall'app, quello che è già su iCloud resta lì e il dispositivo smette semplicemente di guardarlo. Con la sincronizzazione spenta l'app funziona identica, tutta in locale: niente dipende da iCloud.

Dati raccolti

Nessuno. Non raccogliamo dati personali, non abbiamo un database di utenti, non riceviamo statistiche d'uso. Vale anche con la sincronizzazione accesa: quel database è il tuo, non il nostro.

L'app non contiene strumenti di analisi del comportamento: non registra cosa apri, quanto ci resti o su cosa tocchi. Non mostra pubblicità, non condivide niente con inserzionisti o intermediari, e non usa l'identificativo pubblicitario del dispositivo. Non chiediamo il permesso di tracciarti perché non avremmo cosa farci.

Il nome che puoi scrivere nelle impostazioni serve solo a farti dire «buongiorno» dalla schermata di oggi: sta nel documento come tutto il resto e non viene spedito da nessuna parte.

Il tutor, se lo accendi

Il tutor è spento finché non scegli tu chi deve rispondere. La scelta te la chiediamo al primo avvio, si può saltare, e resta cambiabile in qualunque momento dalle impostazioni dell'app.

Scegliendo il modello di Apple integrato nel dispositivo non serve nessuna chiave e non esce niente da qui: la domanda viene elaborata in locale. Scegliendo un altro servizio serve la tua chiave: non ne forniamo una noi e non facciamo da tramite.

La chiave viene salvata nel portachiavi del dispositivo e non passa da noi. Da quel momento, ogni volta che scrivi una domanda, partono verso il servizio che hai scelto: la domanda, i turni recenti della conversazione, e un riassunto essenziale del tuo studio — le materie con i titoli dei loro materiali, le date d'appello, la percentuale fatta, cosa chiede il piano per oggi, l'eventuale ritardo, gli impegni che hai in agenda per oggi e, se li hai scritti, l'ateneo e il corso di studi. Non parte il tuo nome, che viene tolto apposta. Quei dati arrivano al fornitore sotto il tuo contratto con lui e vengono trattati secondo le sue regole, non le nostre.

Se scegli il modello di Apple integrato nel dispositivo, la domanda non esce affatto: viene elaborata in locale.

Se colleghi un servizio che gira sulla tua rete di casa, l'app chiede il permesso di rete locale: serve a raggiungere quel computer, e a nient'altro.

Il tutor può proporre modifiche al piano — alleggerire una giornata, spostare un appello, segnare qualcosa come fatto. Non le applica: compaiono come una proposta con un tasto di conferma, e finché non lo tocchi tu non cambia niente.

Togliendo la chiave da Impostazioni → Intelligenza artificiale non parte più nessuna richiesta.

Importare il syllabus

Puoi caricare il programma del corso come PDF o come foto. Il documento non esce dal dispositivo: il testo viene estratto in locale, con gli strumenti di riconoscimento di Apple integrati nel sistema. Non viene spedito a nessun servizio, nostro o di terzi, e l'app non ne conserva una copia: resta solo quello che confermi tu, cioè gli esami e i materiali che scegli di creare.

Per scegliere il file l'app usa i selettori di sistema, che le consegnano soltanto l'elemento che hai indicato: non ha accesso al resto delle tue foto né dei tuoi documenti.

Calendario

La sincronizzazione con il calendario è spenta finché non l'accendi. Accesa, l'app scrive e aggiorna soltanto gli eventi che ha creato lei, nel calendario che indichi tu, e non legge il resto della tua agenda. Gli eventi restano sul dispositivo e viaggiano solo dove viaggia già il tuo calendario, cioè fra i tuoi dispositivi e il tuo provider. Spegnendola, l'app rimuove gli eventi che aveva creato.

Notifiche

Le notifiche sono spente finché non le accendi. Sono notifiche locali, preparate e mostrate dal dispositivo: nessun server ce le manda, perché non c'è un server. Il loro testo — quanto studio ti chiede oggi il piano — viene composto sul dispositivo.

Il widget

Il widget della schermata Home legge un piccolo file che l'app gli lascia in una cartella condivisa fra le due, sempre sul dispositivo. Dentro c'è solo quello che serve a disegnarlo: quanto ti resta oggi, i blocchi del giorno, la settimana e il conto alla rovescia dei prossimi esami. Non fa richieste di rete e non legge il documento completo.

Il timer

Il timer di studio salva sul dispositivo lo stretto necessario per sopravvivere alla chiusura dell'app: su cosa stai lavorando e da quando.

Acquisti

Gli abbonamenti e l'acquisto una tantum passano da Apple. Noi vediamo soltanto se un acquisto risulta attivo: non chi sei, non il tuo indirizzo, non come hai pagato. Il ripristino degli acquisti parla con Apple, non con noi.

Terzi che ricevono dati

Il fornitore di intelligenza artificiale che colleghi tu con una tua chiave è l'unico destinatario possibile di una richiesta partita da SyllabusPlanner, e solo se lo attivi. Apple riceve quello che riguarda l'acquisto, in quanto venditore.

Non condividiamo dati personali con nessun altro: niente reti pubblicitarie, niente strumenti di analisi, nessuna società collegata.

Conservazione e cancellazione

Non conserviamo niente, perché niente ci arriva. I tuoi dati restano sul tuo dispositivo per tutto il tempo che decidi tu: non sono un archivio nostro e non hanno una scadenza fissata da noi.

Puoi cancellare tutto in qualunque momento, e la cancellazione è immediata e definitiva: Impostazioni → Cancella tutti i dati dentro l'app svuota il documento e toglie le chiavi dal portachiavi, oppure disinstalla l'app. Non serve chiederlo a noi e non c'è niente che possiamo trattenere: non abbiamo una copia.

Revocare il consenso

Ogni cosa che fa uscire qualcosa dal dispositivo è spenta finché non la accendi tu, e si spegne con lo stesso interruttore con cui l'hai accesa. Il tutor si disattiva scegliendo «Per ora no» fra i modelli, o togliendo la chiave; il calendario e le notifiche dalle impostazioni dell'app; il calendario, le foto e la rete locale anche dalle impostazioni di sistema, come per qualunque altra app. Revocare un permesso non ti fa perdere niente di quello che hai già scritto: smette solo di funzionare quella parte.

Minori

L'app non è rivolta a minori di 13 anni e non raccoglie consapevolmente dati di minori. Non raccogliendo dati da nessuno, non ne raccoglie da loro.

I tuoi diritti

Il Regolamento europeo riconosce diritti di accesso, rettifica, portabilità e cancellazione nei confronti di chi tratta i tuoi dati. Qui la risposta è strutturale invece che procedurale: non trattiamo nessun dato personale, quindi non c'è niente da chiederci di mostrare o cancellare. I dati che hai scritto sono già interamente nelle tue mani, sul tuo dispositivo.

Per quello che invii a un fornitore di intelligenza artificiale che hai collegato tu, i diritti li eserciti verso di lui, che è il titolare di quel trattamento.

Modifiche

Se questa informativa cambia, la data in cima cambia con lei e il testo aggiornato compare anche dentro l'app, in Impostazioni → Privacy. Le due copie dicono la stessa cosa.

Contatti

Per qualsiasi domanda: nicolom.dev.supporto@gmail.com